Accademia di Belle Arti Pisa


Missione

L’Accademia di Belle Arti, Alma Artis, forma professionisti per due compiti decisivi nella contemporanea civiltà dell’immagine e dell’informazione digitale: la creazione multimediale e la comunicazione. La progettazione artistica si afferma sempre di più nello spazio dell’immateriale, della comunicazione e dell’immagine. La nuova figura di artista e progettista deve esprimere la sua creatività nella piena consapevolezza dei meccanismi di produzione che conducono a inedite forme di visualità, a un tempo, dei meccanismi di ricezione dell’opera prodotta dove si compenetrano elementi astratti, visivi e linguistici. Il designer della comunicazione deve disporre di quelle conoscenze scientifiche e tecnologiche necessarie per confrontarsi con i nuovi media, deve padroneggiare le tecnologie emergenti nell’ambito della comunicazione, della grafica, del video, dell'animazione e del web.


Sede

Palazzo Quaratesi fu costruito su disegno dello scultore/architetto fiammingo Pietro Francavilla, per volere del granduca Ferdinando I nell’ottica di quella politica di integrazione di Pisa nel sistema statale mediceo e di elevazione della città a seconda capitale del Granducato.
L’immobile, edificato tra il 1593 e il 1597, venne destinato a sede dell’antichissima istituzione pisana denominata “Pia Casa di Misericordia”, le cui origini risalgono al XIV secolo, e all’opera di carità di Padre Domenico Cavalca a favore dei poveri.
Nel 1618 il palazzo cambiò destinazione divenendo sede pisana del Cardinale Don Carlo de’ Medici, fratello del Granduca.

Poco dopo passò alla nobilissima antica famiglia dei Marracci e alla fine del secolo XVIII, ai conti Curini Galletti, che lo abitarono fino al 1913 anno in cui passò tra i beni del Piccolo Credito Toscano. Attualmente è di proprietà della famiglia fiorentina dei marchesi Quaratesi.
Il Palazzo nonostante il degrado dovuto al tempo e all’inquinamento, mantiene intatta la sua configurazione di palazzo cinquecentesco in cui i singoli elementi scultorei si innestano su una struttura unitaria e compatta. La facciata è riconducibile, nella disposizione degli elementi architettonici, al gusto manierista: le finestre e il balcone sono segnati dalla varietà scultorea delle mensole, delle cornici e dei timpani; sopra il portone d’ingresso il busto al centro rappresenta il benefico promotore dell’opera, Ferdinando de Medici.

Nella seconda metà del XVIII secolo, in occasione del matrimonio di Jacopo Curini con Maria Maddalena Galletti, furono intrapresi fastosi lavori di abbellimento.
La volta del salone del primo piano, attuale aula magna dell’Accademia venne affrescata nel decennio 1730-40 da Gian Domenico Ferretti. L’affresco rappresenta l’imperatore Giustiniano mentre detta e Pandette. In basso, l’imperatore, vestito all’antica e coronato di alloro, siede tra i suoi consiglieri, in atto di dettare le leggi ad uno scriba, e comanda di bruciare i codici precedenti. In alto sono raffigurati Giove, Giunone, Venere e altre divinità femminili, Ercole e la Giustizia, riuniti per assistere all’evento. Al centro, Mercurio, personificazione dell’industrisità e del commercio.
Agli angoli della volta Giovanni Ridolfo Furlani o Frullani rappresentò con la tecnica dello stucco le quattro parti del mondo: l’Asia è seduta su un cammello; l’Europa su un toro coronato di fiori; l’Africa tiene in mano uno scorpione ed è accompagnata da un putto con un fascio di spighe di grano; l’America, cornata di piume, tiene in mano una freccia e calpesta una figura maschile mostruosa, personificazione del paganesimo.
Lungo i lati della volta sono raffigurati in stucco l’Arno accompagnato dagli emblemi di Pisa e di Firenze, e quattro vedute di città. Si riconoscono i monumenti di Piazza del Duomo e il porto di Livorno.

Bibliografia: Alessandro Panajia “I Palazzi di Pisa nel manoscritto di Girolamo Camici Roncioni” – Edizioni ETS.


Ordinamento

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Certificazioni

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Scopo: PROGETTAZIONE ED EROGAZIONE DI ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MASTER POST UNIVERSITARI

Norma: UNI EN ISO 9001:2015
Schema di Accreditamento: SGQ
Settore: 37 (Istruzione)

Rina

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